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NY Fashion Week: 5 brand Menswear di nuova generazione

Questa stagione gli stilisti hanno presentato le loro collezioni Autunno/Inverno 2018 in giro per tutta New York. Lâelemento in comune di tutte le presentazioni è stato lâaccento sulla comunità. Sia che si trattasse di un gruppo ...

Questa stagione gli stilisti hanno presentato le loro collezioni Autunno/Inverno 2018 in giro per tutta New York. Lâelemento in comune di tutte le presentazioni è stato lâaccento sulla comunità. Sia che si trattasse di un gruppo affiatato di amici, di stilisti o creativi, questa stagione ha visto i designer appoggiarsi sulla spalla di altri traendo ispirazione dalle persone attorno. Nonostante molti dichiarino, anche in maniera piuttosto drammatica, che la Settimana della Moda di New York sia âmortaâ o âfinitaâ e, per quanto riguarda la cosiddetta vecchia guardia può anche essere vero, quello che sta emergendo in sua vece è un gruppo florido ed entusiasta di stilisti emergenti desiderosi e determinati a mostrare chi sono e cosa hanno da offrire. Nonostante il Consiglio degli Stilisti dâAmerica (CFDA) separi le collezioni Uomo e Donna sul calendario ufficiale della settimana della moda, in questa stagione câè stato un numero crescente di designer che ha portato in passerella sia la moda maschile che quella femminile in nome di unâidentità di genere fluida e di unâaccettazione più globale e un futuro della moda più progressista.

Ecco tra i talenti Menswear i nostri 5 preferiti.

  1. Bode Questa stagione Emily Adams Bode ha dato vita alla magia per cui è nota. Bode ha presentato la sua collezione in un ampio loft in zona Soho che ha poi trasformato in una serra. Bode ha intitolato la collezione âDear Homerâ traendo ispirazione da un rapporto nato casualmente con un venditore di piumoni di nome Homer, del Massachusetts, che vende i suoi prodotti direttamente dal retro del furgone ma che vanta, al contempo, una straordinaria carriera nel settore dellâetnobotanica ad Harvard dove ha sia studiato che insegnato. Nonostante i due si siano conosciuti anni fa, interessi comuni e una certa sensibilità condivisa ha fatto sì che rimanessero in contatto tanto che Bode chiama spesso Homer durante il processo creativo di una collezione per chiedere allo storico delucidazioni sul simbolismo di certi colori in un dato periodo storico. Il rapporto ha ispirato Bode a puntare tutto sulla natura tattile dellâinfanzia di un botanico a partire dalle storie e gli aneddoti dellâinfanzia di Homer. âVolevamo creare una serra che sgorgasse dentro uno spazio domestico in quanto la mia ispirazione è sempre intrisa di storie e racconti personaliâ, spiega Bode. Tutti assolutamente unici e originali, Bode ha incorporato dettagli a trapunta â quelli che lâhanno resa nota â come anche ricami fatti a mano. Tra i capi chiave vi sono una camicia bianco panna allâuncinetto con fiocco sul davanti e un completo a righe verdi e bianche con ricami floreali. In un settore che può risultare spesso banale e inondato dalla monotonia, la passione di Bode per la storia unita a dettagli ricercati contribuisce a dare alla collezione un graditissimo, se non necessario, tocco personale.
  2. Luar Lâex fondatore di Hood By Air, Raul Lopez, ha presentato la nuova collezione del suo marchio indipendente LUAR intitolata âPieces of Meâ. In unâintervista realizzata qualche mese fa, lo stilista 29enne ci parlò della sua innata affinità per lâabbigliamento e il design raccontandoci che allâasilo insisteva per indossare completo e cravatta mentre alle medie e alle superiori disegnava e creava già i capi che indossava. Nato e cresciuto a New York ma di origini dominicane, Raul ci ha parlato di storia della moda dimostrando conoscenze enciclopediche e ci ha confidato che se non si occupasse di design di moda non saprebbe cosâaltro fare. Ha poi spiegato che le sue collezioni sono semplicemente ispirate dalla sua vita quotidiana, dai rapporti con il mondo circostante e dai suoi amici. Questa collezione in particolare è nostalgica e mira a sovvertire certe concezioni di femminilità al fine di spingersi verso un futuro più progressista. Lopez ha presentato sia capi da uomo che da donna in toni neutri e look più specificatamente gender fluid. Tra i capi chiave vi era un trench di pelle nera con orecchini di cristallo Swarovski che scendono a cascata sulle spalle creando lâillusione di un tuttâuno col cappotto. Solo qualche giorno dopo, il capo è stato avvistato su Solange Knowles, una cara amica dello stilista.
  3. Matthew Adams Dolan In vista della sfilata A/I 2018 di Matthew Adams Dolan abbiamo avuto lâonore di incontrare lo stilista presso il suo studio in zona South Street Seaport qualche mese fa quando la collezione non era altro che campioni di tessuto su un tavolo e una parete interamente dedicata alla creazione del mood da cima a fondo. Originario del Massachusetts ma cresciuto in Australia, Dolan ha fatto ritorno negli Stati Uniti per frequentare il prestigioso Master in Belle Arti (MFA) della Parson. Questa stagione esplora quel dolce periodo di transito tra lâidentità post-universitaria e pre- età adulta. Anche in questo caso, lo stilista ha presentato sia le proposte uomo che donna. In termini di ispirazione Dolan cita spesso le immagini iconiche della moda e dei personaggi americani, come anche lâabbigliamento sportivo, le campagne pubblicitarie e i loghi anni â90 e una certa ossessione per il binomio moda di lusso/moda della strada. Chiacchierando nel backstage a fine sfilata, Dolan ci ha confermato che il focus questa stagione era lâambizione e il significato del âsogno americanoâ, specialmente alla luce dellâattuale situazione politica. à riuscito con successo nel tentativo di portare in passerella una collezione matura costruita a partire da maglioni di lana in colori vivaci con maniche extra lunghe e con risvolto, marchio di fabbrica dellâestetica del designer, come anche capi in plaid colorati e i tipici look in denim.
  4. Hecho Nato negli Stati Uniti ma con base a Città del Messico, Jack Miner si sta gradualmente facendo un nome nel settore del menswear contemporaneo. Elemento fondamentale della filosofia del brand, Hecho si ispira alle atmosfere di Città del Messico (e tutto è prodotto lì). Parte del motivo che ha spinto Miner a voler dar vita a Hecho è stato il desiderio di cambiare la concezione negativa che si ha a proposito di Città del Messico dove si è trasferito nel 2012. Il designer è stato immediatamente colpito dal senso di comunità della capitale messicana e ha volute contribuire a correggere la percezione che si ha allâestero dellâidentità della città. Ci è riuscito mettendo in risalto il sapere artigiano del popolo messicano allâinterno di ogni sua collezione sposando al contempo lâamore per lâarte e lâarchitettura. Ogni stagione Miner si ispira ad un artista che ha vissuto a Città del Messico. Questa stagione in particolare ha preso in esame lâopera di un artista del Guatemala, Carlos Mérida. I capi resort incarnano i toni caldi e vivaci della capitale messicana attraverso vestaglie in spugna italiana color giallo e rosso fuoco, colour block rosa shocking e motivi a righe in toni brillanti. Tra gli elementi più interessanti vi sono ricami impuntati realizzati a mano da tessitrici locali e orli ondulati, una citazione diretta dellâarte ironica di Mérida. Quello che rende Hecho così speciale è il processo creativo così ben studiato e orientato al dettaglio tipico dello stilista.
  5. Sanchez-Kane Per la sua seconda sfilata alla Settimana della Moda di New York, Barbara Sanchez-Kane, stilista del marchio omonimo Sanchez-Kane ha mandato un massaggio forte e chiaro portando in passerella una collezione con un alto fattore di sensualità.  Cresciuta in Messico, Barbara ha rievocato la sua personale esperienza di una cultura improntata allâoppressione sessuale. Attraverso una collezione dal mood provocante e provocatorio che ha visto modelli scendere in passerella con un sospensorio, camicie aperte sui capezzoli ed acconciature costruite con preservativi, Sanchez-Kane ha messo in luce tematiche considerate tabù allâinterno della mura domestiche in molte aree del mondo tra cui la mancanza di unâadeguata educazione sessuale e le relazioni tra coppie omosessuali. La collezione è composta da completi in plaid che citano le uniformi delle scuole cattoliche ma con unâinteressante rilettura in chiave sartoriale con colletti multipli. Sanchez-Kane si è congedata con il suo pubblico con un messaggio âtrovate il vostro gruppo di disadattati e volate assiemeâ. In unâepoca di intolleranze politiche, è importante fare gruppo e denunciare le ingiustizie.

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