CONTACT US sitemap

Notizie Parrucchieri e Bellezza

Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال


BEAUTY NEWS

2

Svegliarsi con una sveglia. Rientra tra le cose poco piacevoli della vita. Soprattutto se scatta presto al mattino. Succede poi che ci si svegli prima proprio pensando al momento fatale, innescando un corto circuito che porta a svegliarsi anzitempo. Insomma, una dinamica che conosce bene chi utilizza la sveglia. Ma perché accade di svegliarsi prima? Ansia da trillo? Forse. Ma perché addirittura alcune persone (come la sottoscritta) non hanno mai utilizzato una sveglia, non mancando mai di svegliarsi all’ora stabilità? Grazie a quello che viene comunemente chiamato “orologio biologico” o interno, sintonizzato con il corpo proprio in merito al momento dello svegliarsi, anzi in particolare pare che il responsabile sia un gene, il KDM5A, chiamato proprio “il gene della sveglia”. Almeno questo è ciò che rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science.

4

COME FUNZIONA L’OROLOGIO BIOLOGICO? L’orologio biologico funziona grazie a una proteina chiamata Period (Per), che raggiunge i picchi massimi al mattino fino a mezzogiorno, quando segnala che è ora di svegliarsi, per poi calare durante la giornata fino a sera, quando è minima e induce al sonno. I livelli sono molto bassi la notte, ovviamente, provocando il rallentamento dei ritmi biologici: la pressione sanguigna diminuisce, la frequenza cardiaca rallenta e i processi mentali si riducono. Il gene della sveglia, KDM5A, codifica una proteina, JARID1a, che attiva il circuito biochimico PER, responsabile del ciclo sonno-veglia. Mantenendo abitudini costanti, andando dunque a letto e svegliandosi alla stessa ora, si abitua l’organismo e il ciclo circadiano si regola di conseguenza, attuando e seguendo uno schema fisso, basato sull’aumento e sulla diminuzione dei livelli di PER. Insomma, l’organismo diventa abile nel prevedere il momento in cui ci si deve svegliare, ovvero quando i livelli di PER stanno per aumentare.

3

COME SFUTTARE L’OROLOGIO BIOLOGICO Conoscere questo meccanismo è interessante per coloro che si svegliano senza sveglia o in anticipo su questa, ma è fondamentale per chi soffre di problemi come l’insonnia o il morbo di Alzheimer. “Gran parte della salute e del benessere dipende dalle ore di sonno”, spiega Satchidananda Panda , PhD, co-autore dello studio e professore presso il Laboratorio di biologia normativa del Salk Institute. “Ora che abbiamo identificato JARID1a nell’attivazione del nostro ciclo diurno, abbiamo una strada completamente nuova per esplorare perché i ritmi circadiani di alcune persone sono disattivati ​​e forse per trovare nuovi modi per aiutarli”.

Più prosaicamente, conoscere questo semplice meccanismo può anche aiutare a svegliarsi in maniera naturale e meno “traumatica”. Quindi basta addormentarsi e svegliarsi alla stessa ora. Difficile? Allora, come ulteriore input, c’è un altro consiglio: svegliarsi con la luce naturale. Almeno quando possibile.

L'articolo Se ti svegli sempre prima che suoni la sveglia, una spiegazione c’è sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Sotto il cielo di Toscana. Con fiori bianchi tra i capelli, sneaker ai piedi (la sposa), abito romantico e ambientazione bucolica: Carolina Crescentini, 39 anni, e Francesco Motta, 32, si sono sposati con una cerimonia a sorpresa in Toscana. L'annuncio è arrivato via Instagram, dove i neo sposi hanno postato sui rispettivi account diversi scatti delle nozze.

Carolina Crescentini e Francesco Motta (da Instagram)
Carolina Crescentini e Francesco Motta (da Instagram)

Palette del matrimonio: total white, con Carolina in abito di Gucci in voile trasparente e coroncina di piccoli boccioli candidi in testa. Bianco anche per lo sposo, emozionato a vista d'occhio e decisamente convinto della sua decisione, tanto che su Instagram ha postato "Il giorno più bello della mia vita. Rifacciamolo". Più ironica la sposa che sull'account @carolcrasher ha scritto: "Svegliarsi con un hangover micidiale e scoprire che... abbiamo fatto una cosa".

Le sorprese però non sono finite, perché il 16 ottobre Carolina Crescentini ha postato una foto con una didascalia sibillina: "Un anno fa". Nello scatto, un tenero bacio a New York con il cantautore toscano in completo nero e con tanto di bouquet nuziale. Che sia vero che la coppia si è scambiata il primo sì nella Grande Mela, 12 mesi orsono?

Leggete anche:

Tutto sul matrimonio di Sophie Turner

Elie Saab: due **abiti spettacolari per la moglie di suo figlio

La sposa con le sneakers
La sposa con le sneakers
La cerimonia
La cerimonia


Continua a leggere

2

Tra le molte vitamine delle quali si sente spesso parlare, la B12 è tra le meno note, anche se non meno importante rispetto alle altre. Tanto che la sua carenza può provocare diversi effetti collaterali, alcuni gravi come l’anemia, altri meno e questi si manifestano anche tramite la pelle di viso e corpo. Ma innanzitutto, cosa è la vitamina B12? E quali sono i sintomi visibili sulla pelle della sua mancanza?

VITAMINA B12: DI CHE SI TRATTA La vitamina B12 è detta anche cobalamina e rientra nella categoria “vitamine idrosolubili=, ovvero quelle che non possono essere accumulate nell’organismo e che devono essere assunte tramite l’alimentazione o come integratori. È importante perché contribuisce al metabolismo degli aminoacidi, come l’acido folico e dunque è fondamentale per la rigenerazione cellulare, nella produzione dei globuli rossi e dunque nella formazione del midollo osseo. Ne occorre circa 2 o 2,4 milligrammi al giorno e si trova negli alimenti di origine animale come carne, pesce, fegato, uova e latte. La sua carenza provoca diversi disturbi e la pelle manda segnali chiari quando è in atto.

4

PELLE PALLIDA Uno dei primi sintomi, dovuto alla difficoltà da parte dell’organismo di produrre globuli rossi. Anche l’ittero, il colorito giallo, è un sintomo.

PELLE GIALLA (ITTERO) Una conseguenza, insieme alla pelle pallida, che comporta pelle e occhi gialli. Deriva sempre dalla difficoltà del corpo a produrre globuli rossi (escluse cause più gravi).

3

MACCHIE BIANCHE Possono essere macchie solari ma anche causate da mancanza di vitamina B12 che causa difficoltà nella sintesi della melanina, responsabile della pigmentazione della pelle. Possono comparire sull’avambraccio.

L'articolo Vitamina B12: quando è la pelle a rivelarne la mancanza sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Le bici da spinning sono gli attrezzi perfetti per fare allenamento a casa: in questo modo è possibile mantenersi in forma senza andare in palestra e spendere soldi. Questi attrezzi cardio sono perfetti sia per i professionisti che per coloro che sono alle prime armi con l'attività fisica e non puntano ad alti livelli. Ecco quali sono i migliori modelli in vendita e quali le caratteristiche a cui prestare attenzione.Continua a leggere

Continua a leggere

Avete una voglia improvvisa di pasta cacio e pepe? Oppure siete a dieta ma volete organizzare una cena con gli amici sicure di trovare una zuppa leggera? C’è l’app, made in Italy, per scoprire in quale ristorante potete mangiare il piatto che cercate. Si chiama MyCIA e con un particolare algoritmo consente di trovare i piatti più adatti a voi. Inoltre, permette anche di visualizzare i menu dei vari ristoranti filtrati secondo le proprie esigenze alimentari (si può indicare anche se si vuole mangiare con pochi grassi, pochi zuccheri o poco sale e individuare i piatti dei ristoranti che rispettino questa ricerca specifica), ma anche accedere a tante altre funzionalità pratiche come prenotare un tavolo.

L'articolo Volete mangiare un piatto particolare perché siete a dieta o intolleranti al lattosio? È arrivata l’app che vi dice qual è il ristorante giusto sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

I social stanno cambiando e noi con loro. Dopo l'abbuffata di esposizione, ostentazione e ostensione di fatti privati, a volte privatissimi, tanto da parte delle stelle quanto da parte di chiunque avesse un profilo social e il bisogno del suo quarto d'ora di fama, ora sembra che le cose stiano cambiando radicalmente. E che la sfera privata, proprio perché sfera e proprio in quanto privata, inizi a rimanere distante e separata da quella pubblica.

Recentemente una lezione è arrivata da Ryan Reynolds e Blake Lively, ancor più recentemente un'altra lezione ci è giunta da Keira Knightley. Nessuna volontà educativa, nessun intento pedagogico ma solo la semplice naturalezza del comportarsi con discrezione. L'attrice infatti, dopo essere apparsa con il suo baby bump sul red carpet del party di Chanel è apparsa, a parto avvenuto, al 63esimo BFI London Film Festival.

Keira Knightley
Vogue Italia aprile 2017LUNGO TRENCH DI TESSUTO A STAMPA PALMA E PANTALONI, EMPORIO ARMANI. TURBANTE LIBERTY. NELLA PAGINA ACCANTO. ABITO DI CHIFFON SU PANTALONI DI SHANTUNG DI SETA, ALBERTA FERRETTI. IN APERTURA. ABITO DI ORGANZA DI SETA PLISSÉ, CHANEL.IN QUESTE PAGINE. CANOTTA DI CHIFFON PROFILATO DI PIUME, GONNA DI LANA JACQUARD E CINTURA DI GOMMA: TUTTO PRADA. ABITO DI TULLE RICAMATO SU TOP E SHORTS DI MAGLINA DI COTONE: TUTTO DIOR. NELLA PAGINA ACCANTO. CAPPOTTO DOPPIOPETTO DI TESSUTO JACQUARD, MICHAEL KORS COLLECTION. TURBANTE, LIBERTY; SUNGLASSES GUCCINELLA PAGINA ACCANTO. ABITO DI TULLE CON BALZE DI CRÊPE DE CHINE E CHIFFON RICAMATE, VALENTINO. FASHION EDITOR LEITH CLARK. HAIR SAMANTHA HILLERBY USING ORIBE. MAQUILLAGE SAM BRYANT @ BRYANT ARTISTS. MANICURE MICHELLE HUMPHREY @ LMC WORLDWIDE USING NCLA. LOCATION WHITEHOUSE FROM SHOOTFACTORY. ON SET FREDDIE DE SANTIAGO @ SYLVIA FARAGO. THANKS TO DOROTHY BURNS.

Keira Knightley

Ovviamente i tabloid non hanno desistito dall'avere maggiori informazioni sul secondogenito nato dall'amore tra Keira e James Righton e così, tra un rumors e l'altro, il Daily Mail è riuscito scoprire che la piccola Edie, nata nel 2015, avrebbe ora una sorellina di nome Delilah.

Nessun annuncio, nessun clamore, ma solo la naturalezza di una famiglia che non sente l'esigenza di fare proclami e annunci. Ed è bello così.



Continua a leggere

Una delle cose più belle dell'estate è far asciugare i capelli all'aria in spiaggia, ottenendo delle belle onde definite, le cosiddette beach waves. Peccato che ormai l'estate sia finita! Se volete ricreare l'effetto mare sui capelli, una soluzione c'è: usare i prodotti giusti, come piastre e spray al sale. Eccone alcuni da provare.Continua a leggere

Continua a leggere

Al Zurigo Film FestivalAl Zurigo Film FestivalAl Zurigo Film FestivalAl Zurigo Film Festival è stata premiata con il Golden Eye Award Al Zurigo Film FestivalAl Zurigo Film FestivalAl Zurigo Film FestivalAl Zurigo Film Festival

kirsten-orizzontale

Ad ogni città il suo stile: Kristen Stewart, 29 anni, musa di Chanel, ha declinato un look diverso per ogni tappa del suo tour mondiale per la promozione del film Seberg. D’altronde per esigenze di copione interpreta una diva assoluta della cinematografia, Jean Seberg, fashion icon grazie al pixie cut che l’ha resa immortale nell’immaginario della Nouvelle Vague francese.

Tra una frecciatina e l’altra sulle discriminazioni ricevute da Hollywood – che non le propone un blockbuster come supereroina perché se ne va in giro con la fidanzata – l’ex Bella di Twilight ha sfoderato una serie di must have della stagione tutti da copiare.

L’idea è quella di modellare il proprio stile a immagine e somiglianza delle mete dei nostri viaggi, proprio come ha fatto lei. Partiamo dalla città che ha visitato più recente, in Svizzera: al Festival di Zurigo è stata premiata con il Golden Eye Award e ha sfilato sul green carpet con una mise mozzafiato.

A ZURIGO, GRUNGE E BUCOLICA Per ricevere l’ambito riconoscimento ha sfoggiato un abito in tweed di Chanel Haute Couture: spalle scoperte, taglio da sirena, tasche strategiche per mascherare un po’ d’ansia da prestazione. Quando il body guard le si è avvicinato da dietro sfiorandola per incitarla a muoversi lei si è girata di scatto spostando la mano e fulminandolo con lo sguardo. Le regole le detta lei.

Ecco perché durante le due giornate di permanenza alla manifestazione svizzera ha sfoderato un look da tomboy. In conferenza stampa ha prediletto uno stile sporty chic: con il cappellino da baseball di Los Angeles blu ben piazzato in testa, il giubbotto di pelle nera, un completo in tweed con calzettoni neri Adidas con marchio a vista e mille collane al collo. “I bracciali – ha commentato – non hanno un grande valore economico, ma affettivo sì, con tutti questi ciondolini. E quando posso li porto con me e li indosso”. Quando incontra il pubblico è ancora più grunge: jeans slavati e strappatissimi, felpa extra large nera con reggiseno a vista e un paio di occhiali vintage in testa. In pratica incarna i due volti di una città sofisticata di notte ed eclettica di giorno.

A TORONTO, ANDROGINA E SENSUALE Sul red carpet al Festival di Toronto torna con un completo Chanel Haute Couture Autunno-Inverno 2019/20 in tweed con motivo pied de poule, sfoderando un fascino felino e androgino. Di giorno, invece, ha optato per un look all black con giacca e micro short – e sotto il vestito niente – altrettanto sensuale e minimal chic. In Canada, insomma, punta sui contrasti del bianco e nero, per un’eleganza classica e ricercata, senza colpi di testa o eccessi.

Intellettuale e ricercata, asseconda lo spirito più alto e culturale del luogo, evitando la solita aria annoiata e ritrosa che sdogana con molta più facilità in patria e in Europa, dove il broncio le dona particolarmente.

A SAN SEBASTIAN, ROCK & STREET STYLE Per abbracciare l’anima solare della città spagnola arriva sul tappeto rosso con un’emoticon blu gigante sulla maxi felpa bianca e l’immancabile paio di jeans con cui sta facendo il giro del mondo. A lasciare davvero mozzafiato il pubblico è stato lo sfoggio del “bra-digan”, reggiseno di pizzo a vista sotto una camicia a strisce bianca e nera. A completare il look il solito chiodo e le Converse (stavolta con calzini prugna a vista). E la sera? Un completo black pantalone con inserti laminati.

Nella versione spagnola, l’attrice evita gonne, accessori romantici e scelte bohemién, puntando tutto su una semplicità spiazzante e costruita ma che sfoggia con naturalezza invidiabile.

A DEAUVILLE, 100% PINK Il colpo di testa arriva al Festival di Deauville, in Francia, dove si tinge i capelli di rosa e sfoggia tutto il suo temperamento ribelle. Da un lato combina i colori della bandiera francese e americana – bianco, rosso e blu – con un paio di Louboutin Moona e dall’altro propone un sailor style sempre firmato Chanel che mette in risalto le gambe sinuose.

Tagli cortissimi, linee essenziali, dettagli preziosi: per la kermesse dedicata alla cinematografia americana, Kristen domina la scena con tacchi vertiginosi. Decisa, sfrontata e impeccabile: ancora una volta colpisce nel segno alternando sfumature casual di giorno e look ammalianti di sera.

A VENEZIA, SGARGIANTE E FUTURISTA Al Lido la protagonista di Seberg mette da parte i contrasti black and white e osa molto, pur fedele alla Maison Chanel. Di giorno punta su una pettinatura retro con riga in mezzo, cardigan oliva, ombelico a vista e pantaloni bianchi a vita alta mentre sul tappeto rosso brilla in un abito rosa cangiante che mozza letteralmente il fiato in tutta la sua femminile sensualità.

L’anteprima mondiale veneziana è sui generis e lo stile incarna proprio sia la versatilità artistica della Stewart il gusto squisito nel creare look indimenticabili pur senza strafare mai. È decisamente l’apoteosi della stagione, dove si concede evasioni romantiche e sognanti al calar del sole. Di giorno, invece, opta per un abbigliamento da dandy, che mescola conformismo a spirito d’avventura in un’ambiguità dolcissima. D’altronde la Laguna è proprio così: misteriosa e inafferrabile, impossibile da definire, piena di luci ed ombre, che ti attrae e ti respinge come succede in un amore tormentato.

 

L'articolo Kristen Stewart, cinque stili super trendy sfoggiati in giro per Festival sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Un mese di collezioni di successo si trasforma sempre in una nuova moodboard dei trend di stagione. Dalle star della scena downtown newyorkese, alle grandi maison del lusso parigine: ecco la selezione by Vogue delle 10 maggiori tendenze che domineranno la Primavera/Estate 2020.

1. Il trend: lingerie a vista

Chi l’ha proposto: Givenchy, Rokh, Lanvin, Loewe, Mugler, Chloé, Versace

Una nuova ondata di capi bodycon in stile primi Anni ’90 ha conquistato le passerelle della stagione PE 20 assieme ai corsetti, visti da Chloé, Rokh e Versace. L’epica sfilata PE 20 di Casey Cadwallader per Mugler ha visto Bella Hadid aprire la collezione con un body - lato B in mostra - che ha simboleggiato la body confidence promossa dallo stilista americano. Ma ancora più audace è stata la serie di raffinati top-reggiseno proposti da Loewe e Givenchy, che hanno posto l’accessorio più femminile che esista sotto la luce dei riflettori eleggendolo il protagonista principale dell’outfit.

Rokh, Loewe, Chloé, Mugler. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Rokh, Loewe, Chloé, Mugler. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Gorunway.com2. Il trend: gonne a tubino

Chi l’ha proposto: Versace, Miu Miu, Gucci, Bottega Veneta

Alessandro Michele potrà anche essere noto per le creazioni a balze da red carpet e le decorazioni all’insegna del massimalismo ma, per la PE 20, il direttore creativo di Gucci ha voluto raccontare un’altra storia. All’ordine del giorno delle maggiori case di moda italiane vi sono ora gonne a tubino dalle linee pulite e varie proposte in versione minimalista (viste sia da Bottega Veneta che da Gucci) che reinterpretano il look bon-ton sotto forma di un’uniforme moderna e ultra-accessibile.

Bottega Veneta Miu Miu, Versace, Gucci. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Bottega Veneta Miu Miu, Versace, Gucci. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com3. Il trend: il panneggio

Chi l’ha proposto: JW Anderson, Atlein, Lanvin, Oscar de la Renta

Il revival del panneggio da dea greca (visto per la prima volta alla NYFW sulle passerelle di Proenza Schouler, Sies Marjan e Oscar de la Renta) propone una rilettura dell’abito primaverile in chiave artistica. A Londra, gli abiti fluidi, che accarezzano le curve del corpo di JW Anderson hanno raccolto il consenso unanime di tutte le redattrici di moda. Mentre a Parigi, il look appartiene ad Atlein, dove i capi sinuosi del fondatore del marchio Antonin Tron si fanno notare anche grazie all’approccio sostenibile: Vogue ha riferito che il 60% dei tessuti usati proveniva da scorie morte reperite da stabilimenti e fabbriche italiane.

JW Anderson, Lanvin, Oscar de la Renta, Burberry. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
JW Anderson, Lanvin, Oscar de la Renta, Burberry. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com4. Il trend: la camicia bianca in versione 4.0

Chi l’ha proposta: Burberry, The Row, Bevza, Maryam Nassir Zadeh

A metà della NYFW, Apple ha annunciato il lancio dell’iPhone 11 dal palco luminoso dello Steve Jobs Theater di Cupertino (California) ad un pubblico di giornalisti internazionali di tecnologia e moda. La perfetta unione di utilità e lusso concentrati nel nuovo device non è sfuggita né agli stilisti né al pubblico delle sfilate di moda. Tanto che il front row che si è perdutamente innamorato della serie di impeccabili camicie unisex viste sulla passerella PE 20 di The Row (e, più tardi su quella di Burberry alla LFW) è probabilmente formato da quella stessa porzione della popolazione che acquisterà l’iPhone 11 non appena entrerà sul mercato.

La nuova rilettura della camicia non vanta fronzoli o espedienti di alcun genere; il vanto non fa nemmeno parte dell’attitudine di questo capo. (Lo stesso vale per la pratica camicia gessata proposta da Celine). Non è stata pensata per essere abbinata in maniera asimmetrica e non presenta nemmeno l’ombra di un decoro. È il capo per eccellenza su cui investire.

Burberry, Bevza, Maryam Nassir Zadeh, The Row. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Burberry, Bevza, Maryam Nassir Zadeh, The Row. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com5. Il trend: pizzo

Chi l’ha proposto: Loewe, Alexander McQueen, Isabel Marant, Valentino

Per la PE 20 è pizzo revival. Da Loewe, il direttore creativo Jonathan Anderson ha capeggiato il trend con un total look in delicato pizzo che abbina pantaloni e abito. Allo stesso modo, da Isabel Marant, questo tessuto vedo-non-vedo è stato sinonimo di stile boho raffinato e moderno dall’estetica tutt’altro che antica.

Isabel Marant, Alexander McQueen, Valentino, Loewe. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Isabel Marant, Alexander McQueen, Valentino, Loewe. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com6. Il trend: ottimismo Anni ‘70

Chi l’ha proposto: Louis Vuitton, Maryam Nassir Zadeh, Paco Rabanne

La sfilata PE 20 di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton ha concluso la Settimana della Moda di Parigi con una standing ovation. Il tipico mix di tailleur anni ’70 e dettagli elettricamente futuristici del direttore creativo è stato permeato da una nota di euforia, sotto forma di camicette dalle stampe ipnotiche in tonalità acide e pantaloni da tailleur per una visione all’insegna dell’ottimismo senza compromessi. Si è respirata la stessa atmosfera anche a New York dove, alcuni giorni prima della sua sfilata PE 20, Maryam Nassir Zadeh ha dichiarato a Vogue «Ero molto appassionata dal concetto safari Anni ’70 dello scorso autunno, quindi l’ho ripreso un po’ in questa collezione ma accompagnandolo cona capi da sirena molto chic».

Louis Vuitton, Paco Rabanne, Fendi, Gucci. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Louis Vuitton, Paco Rabanne, Fendi, Gucci. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com7. Il trend: hot pants

Chi l’ha proposto: Chanel, Dior, Hermès, Isabel Marant

La prima sfilata prêt-à-porter di Virginie Viard per Chanel ha riletto i codici classici della maison parigina in ottica jeunesse, riproponendo gli hot pants. Il messaggio proveniente dalle passerelle di Hermès, Isabel Marant e Dior sembra chiaro: addio ciclisti. La prossima primavera estate prevede orli extra corti.

Hermès, Dior, Isabel Marant, Chanel, Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Hermès, Dior, Isabel Marant, Chanel, Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com8. Il trend: spalle importanti

Chi l’ha proposto: Agnona, Balenciaga, Balmain, Mugler

Durante le scorse stagioni, un’ondata di versioni moderne della giacca Anni ’80 ha rivoluzionato l’appeal della silhouette dalle spalle importanti, tant’è che è ora una presenza fissa dell’estetica street style. Grazie alla palette adrenalinica della collezione PE 20 di Balenciaga, è facile comprendere come mai il look all’insegna dell’eccesso non abbia mai perso la sua attrattiva. Basta aggiungere occhiali scuri e stivaletti alla caviglia con la punta squadrata e il gioco è fatto.

Balenciaga, Balmain, Mugler. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Balenciaga, Balmain, Mugler. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com9. Il trend: uncinetto

Chi l’ha proposto: Bottega Veneta, Marine Serre, Celine, Fendi, Missoni

I più grandi nomi della moda italiana (come anche l’astro emergente della moda parigina Marine Serre) hanno riscritto la propria definizione di glamour moderno per la primavera estate 2020 includendovi un tocco artigianale. Bottega Veneta, Fendi e Missoni hanno proposto alcune delle silhouette più eleganti in quest’ottica del fatto a mano. E, per quanto semplice la maglia all’uncinetto possa sembrare, non è di certo fatta per la spiaggia. Quindi perché non incorporare un capo all’uncinetto nel vostro guardaroba per l’ufficio o non regalarvi un abito da cocktail così fatto la prossima primavera?

Bottega Veneta, Fendi, Marine Serre, Missoni. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Bottega Veneta, Fendi, Marine Serre, Missoni. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com10. Il trend: il trench

Chi l’ha proposto: Bottega Veneta, Burberry, JW Anderson, Balenciaga, Junya Watanabe

La geniale reinterpretazione del tradizionale stile British da parte del direttore creativo di Burberry si percepisce già dal front row delle sfilate e tra le fan celebri (sia Rosalía che Hunter Schafer erano a Londra per partecipare alla sua sfilata PE 20). Ma come indosseremo la gabardine la prossima primavera? Lacerata per rivelare al di sotto un mini-abito corsetto oppure con le gambe scoperte per mostrare un paio di sabot dalle linee scolpite (come visto da Bottega Veneta). 

Burberry, JW Anderson, Junya Watanabe, Bottega Veneta. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
Burberry, JW Anderson, Junya Watanabe, Bottega Veneta. Dalle sfilate Primavera/Estate 2020
GoRunway.com


Continua a leggere

Per avere la pelle luminosa, applicare siero + crema non basta. La salute deve arrivare anche dall’interno grazie all’apporto dei nutrienti giusti come antiossidanti, acidi grassi omega-3 e -6 e, vitamine E e C. La ricetta del perfetto beverone anti-age contiene banana, ananas, semi di lino, latte di cocco, olio di cocco, zenzero, cannella e curcuma. Insieme questi ingredienti danno vita a una bevanda che fa bene alla salute della pelle. L’olio di cocco e il latte sono fonti di grassi sani e importanti vitamine, e i semi di lino forniscono una buona dose di acidi grassi omega. Lo zenzero e la curcuma sono entrambe spezie dalle proprietà anti-invecchiamento: migliorano l’elasticità della pelle e combattono l’infiammazione.

L'articolo Cocco e curcuma: la ricetta per il perfetto drink anti-age sembra essere il primo su Glamour.it.



Continua a leggere

Louis Vuitton celebra le sue borse iconiche con una campagna pubblicitaria davvero speciale. Le protagoniste sono tre tra le star più richieste del momento: Emma Stone, Alicia Vikander e Léa Seydoux. E a ognuna di loro è stata ‘affidata’ una it bag.

"Queste tre attrici, all’apice della loro carriera", spiega la maison, "sono state fotografate per una serie di foto piene di energia, a sottolineare la forte relazione che Louis Vuitton crea tra individui unici con le loro borse".

Negli scatti - realizzati da Craig McDean, con lo styling di Marie-Amélie Sauvé - Emma sfoggia una essenziale Capucines declinata in una fiammante tonalità di rosso; Alicia interpreta la tracolla Twist; Mentre Léa sceglie lo stile rétro della Dauphine.

Emma Stone x Louis Vuitton
Emma Stone x Louis Vuitton
Alicia Vikander x Louis Vuitton
Alicia Vikander x Louis Vuitton
Léa Seydoux x Louis Vuitton
Léa Seydoux x Louis Vuitton

Scoprite il video in esclusiva su Vogue.it.

La seconda parte della campagna ha per protagoniste Alicia Vikander e Léa Seydoux ed è dedicata alle borse "New Classic" della Maison.

Aggiornato il 16 ottobre 2019 alle 16:55.



Continua a leggere

Per il terzo anno consecutivo durante la fiera d’arte parigina FIAC, giunta ormai alla 46ma edizione e aperta al pubblico dal 17 al 20 ottobre, il Centre Pompidou organizzerà un suo evento speciale intitolato You x Art x Centre Pompidou. Il 17 ottobre, lo stilista Rick Owens porterà la sua estetica glunge, un incontro tra glamour e grunge, all’interno delle gallerie del quinto piano di questo spazio culturale che ospita il Museo Nazionale dell’Arte Moderna, attraverso una performance speciale. Utilizzando i mobili Rick Owens come palcoscenico, personaggi provenienti dall’universo creativo del designer interagiranno con le opere in mostra, dopodiché la serata si concluderà con un after party.

Danielle Levitt

Owens segue le orme dell’artista visivo portoghese Davide Balula preceduto, a sua volta, dall’artista e filmmaker Francesco Vezzoli, i quali hanno entrambi ricevuto carta bianca dal museo. Vezzoli, in particolare, aveva collaborato con i musicisti dell’Opéra National de Paris creando un’esperienza immersiva in onore dei 40 anni del Centre Pompidou nel 2017.

Organizzata dagli Amici del Centre Pompidou, i ricavi della kermesse saranno utilizzati allo scopo di ingrandire le collezioni ospitate all’interno del Museo Nazionale d’Arte Moderna. Nel solo 2018, sono state acquistate 120 opere grazie all’attività di mecenatismo dell’organizzazione no profit. Attualmente il museo vanta la più ampia collezione di arte moderna e contemporanea in Europa. Prima del grande debutto, Owens rivela a Vogue come intende esercitare la propria libertà creativa.  

Parlaci del tuo progetto You x Art x Centre Pompidou (YACP), cosa possono aspettarsi i visitatori?

Rick Owens [RO]: «Ho iniziato con questo pensiero: "Qual è la cosa più radicale che possa fare in uno spazio pieno di opere d’arte incredibili?" E la conclusione è stata che avrei potuto portare le mie opere d’arte. Il che significa che ci saranno opere d’arte vive (ovvero, persone che ammiro e che si sono dedicate completamente all’espressione creativa) in piedi su opere d’arte (i miei mobili) che interagiscono con opere d’arte (la collezione del Pompidou). Voglio che sia un’orgia d’arte in un ambiente controllato (un museo)».

«L’intero processo è di tipo collaborativo. Non mi occupo di dirigere gli intrattenitori o di dire loro cosa fare; mi occupo semplicemente dell’aspetto compositivo. Poi, ovviamente, è una collaborazione con mia moglie Michèle [Lamy], la quale si occupa dell’attività Rick Owens incentrata sui mobili. Sebbene abbia un’idea di ciò che voglio fare, è lei che si occupa di tutta la parte del design».

Michele Lamy
Michele Lamy
Matthieu Bredon Huger

Come mai è importante che la tua opera creativa trascenda la moda per coinvolgere il mondo dell’arte, del design d’interni, della pubblicazione e così via?

RO: «Rifletto molto sull’ambiente quando creo abiti. Amo l’idea che sia tutto connesso e autentico, che la gente indossi capi che parlino di loro, di dove vivono e come vivono; l’idea che sia tutto completo e determinato. C’è una sorta di moralità in un’idea del genere che mi ha sempre affascinato».

I concetti che hai esplorato nella tua collezione Primavera/Estate 2020 hanno in qualche modo influenzato il tuo progetto YACP?

RO: «Non letteralmente ma, come ho già menzionato, è per me importante che ci sia un’estetica coerente e allineata a fare da filo conduttore in tutto ciò di cui mi occupo nella mia vita. La mia ultima collezione trae ispirazione dalle origini messicane della famiglia di mia madre ed è qualcosa che non avevo esplorato più di tanto in passato. Di recente sono stato ad una mostra alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia sui viaggi in Messico di Josef e Anni Albers e sull’influenza del Paese nel loro lavoro. Hanno fatto schizzi delle Piramidi e del sistema di scrittura azteco. La cosa mi ha rallegrato molto in quanto era molto giocosa, una sorta di interpretazione tedesca del Messico – una lente molto simile alla mia, l’opposto di un cliché».

Prong Bench by Rick Owens
Prong Bench by Rick Owens
Adrien Dirand

A quali opere della collezione del Centre Pompidou ti sei maggiormente ispirato?

RO: «C’è un’installazione dell’artista italiano Giuseppe Penone in cui tutte le pareti sono rivestite con foglie di alloro dietro ad una rete metallica. Lì vicino si trova un’installazione di Joseph Beuys intitolata Plight e, in questo caso, le pareti sono ricoperte con lana di feltro grigia, mentre in un’altra stanza si trova un pavimento di Carl Andre dal titolo 144 Tin Square. Ho sempre pensato a quell’unione di spazi come alla mia casa immaginaria: una stanza di Penone, una di Beuys e i pavimenti ricoperti con mattonelle di metallo».

Cosa ti emoziona del creare un’opera per uno spazio museale?

RO: «Trovo che i musei abbiano un potere irresistibile per il fatto di avere una storia molto significativa. Basta pensare a quante opere d’arte sono state rubate o sono oggetto di controversie, oppure sono state reclamate e rivendicate. Per me i musei rappresentano la storia del mondo, cattiveria, aspirazioni, avidità, conflitti e, allo stesso tempo, anche bellezza. Sono luoghi molto salaci».

Come scegli i materiali per la tua linea di mobili?

RO: «È già da un po’ che sono influenzato dal movimento del mobilio antroposofico [una scuola di pensiero che abbina la realtà fisica a quella spirituale per una migliore umanità] e la composizione clinica dei materiali organici è qualcosa che mi affascina molto. Ho portato avanti questo concetto secondo un’ottica più opulenta utilizzando acri di alabastro e marmo. Alcune delle forme dei mobili sono molto semplici e ho incorporato corna di animale per un tocco più organico. Le corna rappresentano per me la gloria – sono una sorta di corona».

Tomb Chair by Rick Owens
Tomb Chair by Rick Owens
Adrien Dirand

In che modo i concetti di connessione e autenticità che hai menzionato si traducono all’interno della tua abitazione?

RO: «Di norma le mie abitazioni sono molto basilari. Tutti i mobili sono in legno grezzo con forme geometriche molto semplici. Amo i pavimenti stravaganti: nella mia casa di Venezia, per esempio, il pavimento è in pietra arenaria sarda, mentre nella mia casa a Concordia ho del travertino ovunque. Non appendo quadri sulle pareti ma ho sculture art nouveau su piedistalli in varie zone della casa. Preferisco pochi pezzi ma significativi. Sebbene sia attratto dall’arte modernista, mi piace l’art nouveau per la sua natura viziosa e la sua sensualità, specialmente quando viene presentata all’interno di uno spazio così austero».

Sketch. Courtesy Rick Owens
Sketch. Courtesy Rick Owens

«Mi sono reso conto che le mie abitazioni sono piuttosto autobiografiche. Ero solito essere molto accondiscendente ma col passare degli anni mi sento più a mio agio in un ambiente controllato. C’è sicuramente la tentazione di lasciarsi andare e lasciarsi "collassare"; sono certo che è qualcosa che possono comprendere tutti. A chi non è capitato di pensare almeno una volta "Che succederebbe se lasciassi andare tutto e facessi quel ca**o che mi pare?" C’è qualcosa di invitante nell’abbandonare il controllo ma non lo facciamo perché abbiamo delle responsabilità. È nobile ma anche venato di rimorso in quanto sentiamo che potremmo goderci le cose maggiormente se non dovessimo tenere sempre tutto sotto controllo».

You x Art x Centre Pompidou, carta bianca a Rick Owens, andrà in scena il 17 ottobre



Continua a leggere

È Timothée Chalamet, fotografato da Karim Sadli, con lo styling di Alice Goddard, il protagonista di una delle cover dell'Uomo di ottobre. Restate connessi per scoprire di più.

Timothée Chalamet fotografato da Karim Sadli0830_UV_1910_WELL_COVER_SADLI-revocato.indd
Timothée Chalamet fotografato da Karim Sadli

Photographer: Karim Sadli @ Art + Commerce

Talent: Timothee Chalamet

Hair: Damien Boissinot @ Art + Commerce

Stylist: Alice Goddard @ Rep-Ltd.

Set Design: Jack Flanagan @ The Wall Group



Continua a leggere

Guida alle scarpe Primavera Estate 2020: qui sotto troverete i modelli must have secondo le ultime tendenze moda. In passerella sono state avvistate pochissime sneakers, ecco che il filone urban, con i suoi modelli chunky, sta per vivere la sua ultima stagione: gli stilisti riportano l'attenzione sulle scarpe femminili, con modelli piuttosto classici o minimali. Ballerine, Mary Jane e sabot sono le scarpe protagoniste, puntando su colori delicati, dalle sfumature pastello. E per il tempo libero? Una gamma couture di espadrillas.

Come una ballerina

Linee affusolate, tessuti preziosi e bassa o flat. Bentornate ballerine con la loro innata eleganza. Punta arrotondata e raso per Simone Rocha, maxi nodo ed elastico per Miu Miu.

Mocassini, mon amour

Riappare in passerella nella sua silhouette più classica, senza essere agé. Con suola robusta (Louis Vuitton) o fornito di tacco quadrato (Loewe), in passerella abbiamo visto tantissimi modelli pensati per la quotidianità. Importante la scelta della texture: pelle o tessuto damascato, per uno stile mannish bohémien da copiare.

Un filo conduttore: il laccio

Sandali con lacci, gladiator con lacci, stivali con lacci, francesine con... lacci. Questa chiusura è una vera ossessione per la Primavera Estate 2020, perché risulta vincente in ogni collocazione. I lacci sono il tocco minimal decorativo che cattura l'attenzione su piedi e gambe, da Off White a Valentino.

Un nuovo romanticismo con le scarpe Mary Jane

Effetto baby assicurato con le scarpe Mary Jane. Punta arrotondata, affilata o squadrata, questo modello è una décolleté con un micro cinturino sul collo del piede. Romantiche e iper femminili le proposte di Prada, Marine Serre e Carolina Herrera.

Scarpe con punta quadrata

Evviva la comodità. Punte interrotte (Malone Souliers x Deveaux) o squadrature perfette (Proenza Schouler), è un dato di fatto che la punta quadrata è tornata in voga. E i nostri piedi si abitueranno (con gioia!) a questa tendenza moda del 2020.

Le scarpe di Olivia (alias le décolleté accollate)

Queste décolleté sono caratterizzate da una scollatura a "V" netta ma non molto profonda. Da provare la proposta di Bottega Veneta, se siete delle pump-addicted.

Sandali slides

Minimalismo e nude effect. I sandali dell'estate 2020 mostrano i piedi con i loro multi listini sottilissimi, dopo essere estati i protagonisti del 2019.

Espadrillas mania

Suole naturali e intrecci di raffia, vengono abbinati a tessuti preziosi e skin esotiche. In passerella da Christian Dior e Salvatore Ferragamo.

Scarpe moda Primavera Estate 2020: modelli must have
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Miu Miu
Louis Vuitton
Louis Vuitton
Dominique CharriauLouis Vuitton
Louis Vuitton
Dominique CharriauLouis Vuitton
Louis Vuitton
Dominique CharriauLouis Vuitton
Louis Vuitton
Dominique CharriauAlexander McQueen
Alexander McQueen
Estrop-BarcelonaAlexander McQueen
Alexander McQueen
Estrop-BarcelonaChanel
Chanel
Chanel
Chanel
Stella McCartney
Stella McCartney
Stella McCartney
Stella McCartney
Stella McCartney
Stella McCartney
Givenchy
Givenchy
Givenchy
Givenchy
Givenchy
Givenchy
Valentino
Valentino
Valentino
Valentino
Hermès
Hermès
Altuzarra
Altuzarra
Altuzarra
Altuzarra
Balmain
Balmain
Balmain
Balmain
Loewe
Loewe
Loewe
Loewe
Off-White
Off-White
Off-White
Off-White
Off-White
Off-White
Paco Rabanne
Paco Rabanne
Paco Rabanne
Paco Rabanne
Rick Owens
Rick Owens
Chloé
Chloé
Dries Van Noten
Dries Van Noten
Dries Van Noten
Dries Van Noten
Dries Van Noten
Dries Van Noten
Maison Margiela
Maison Margiela
Maison Margiela
Maison Margiela
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Saint Laurent
Christian Dior
Christian Dior
Christian Dior
Christian Dior
Christian Dior
Christian Dior
Marine Serre
Marine Serre
Marine Serre
Marine Serre
Marine Serre
Marine Serre
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana
Dolce & Gabbana
Giorgio Armani
Giorgio Armani
Giorgio Armani
Giorgio Armani
Giorgio Armani
Giorgio Armani
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Blumarine
Blumarine
Alessandro VieroBlumarine
Blumarine
Alessandro VieroPhilosophy di Lorenzo Serafini
Philosophy di Lorenzo Serafini
Estrop-BarcelonaPhilosophy di Lorenzo Serafini
Philosophy di Lorenzo Serafini
Estrop-BarcelonaPhilosophy di Lorenzo Serafini
Philosophy di Lorenzo Serafini
Estrop-BarcelonaBoss
Boss
Versace
Versace
EstropVersace
Versace
EstropBottega Veneta
Bottega Veneta
Bottega Veneta
Bottega Veneta
Bottega Veneta
Bottega Veneta
Tod's
Tod's
Tod's
Tod's
Fendi
Fendi
Fendi
Fendi
Fendi
Fendi
Marni
Marni
Marni
Marni
Emporio Armani
Emporio Armani
Max Mara
Max Mara
Jacopo RauleMax Mara
Max Mara
Pietro D'apranoPrada
Prada
Prada
Prada
Prada
Prada
Arthur Arbesser
Arthur Arbesser
Victor VIRGILEArthur Arbesser
Arthur Arbesser
Victor VIRGILEIceberg
Iceberg
Peter Pilotto
Peter Pilotto
Peter Pilotto
Peter Pilotto
Burberry
Burberry
Burberry
Burberry
Burberry
Burberry
J. W. Anderson
J. W. Anderson
J. W. Anderson
J. W. Anderson
J. W. Anderson
J. W. Anderson
ErdemErdem
Erdem
Simone Rocha
Simone Rocha
Victor VIRGILESimone Rocha
Simone Rocha
Simone Rocha
Simone Rocha
Victor VIRGILESimone Rocha
Simone Rocha
Victor VIRGILESimone Rocha
Simone Rocha
Victor VIRGILEHouse of Holland
House of Holland
Victor VIRGILEMalone Souliers x Roksanda
Malone Souliers x Roksanda
Malone Souliers x Roksanda
Malone Souliers x Roksanda
Marc Jacobs
Marc Jacobs
Marc Jacobs
Marc Jacobs
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Proenza Schouler
Oscar de la Renta
Oscar de la Renta
Coach 1941
Coach 1941
Coach 1941
Coach 1941
Coach 1941Zimmerman
Zimmerman
Peter WhiteZimmerman
Zimmerman
Peter WhiteZimmerman
Zimmerman
Peter WhiteHelmut Lang
Helmut Lang
Peter WhiteCarolina Herrera
Carolina Herrera
Victor VIRGILECarolina Herrera
Carolina Herrera
Victor VIRGILEMalone Souliers x Deveaux
Malone Souliers x Deveaux
Malone Souliers x Deveaux
Malone Souliers x Deveaux
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Prabal Gurung
Alexander Wang
Alexander Wang
Victor VIRGILETory Burch
Tory Burch
Victor VIRGILETory Burch
Tory Burch
Peter WhiteJeremy Scott
Jeremy Scott
Y/Project
Y/Project
InstagramChristian Siriano
Christian Siriano
Peter WhiteLongchamp
Longchamp
ANGELA WEISSKhaite
Khaite
Peter WhiteBalenciaga
Balenciaga
Balenciaga
Balenciaga

Guardate anche:

Accessori moda Primavera Estate 2020: speciale fashion week



Continua a leggere


X

privacy