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BEAUTY NEWS

Juici Tubes di LancômeIL mascara con pettinino di MaybellineLa colorazione Color Pulse di L'OréalIl profumo di Naf NafLo shampoo Herbal EssenceFondotinta Dream Matte Mousse di MaybellineLe mini-clip per capelliShiseido UV Protective Compact FoundationBB Cream Garnier

Gli anni 2000 ci sembrano vicinissimi, ma in realtà sono trascorsi circa 20 anni dal loro inizio e 10 dalla fine. Quindi è lecito concedersi un’operazione nostalgia, con amarcord di prodotti di bellezza apparsi in quegli anni e rimasti storici. Creme, trucchi, trattamenti non sempre sono a disposizione sempre, spesso vanno fuori produzione perché le aziende decidono in tal senso per strategie commerciali o perché non vanno più.

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Malgrado ciò, alcuni diventano iconici e restano nella memoria, spesso nostalgica, di chi in passato quei prodotti li ha utilizzati. Elle.com ne ha segnalati alcuni, quelli che, appunto, hanno caratterizzati gli anni 2000, tra i quali la colorazione temporanea Color Pulse di L’Oréal Paris, antesignana di tutte le colorazioni per capelli pastellati come Colorista sempre di L’Oréal e che tutte le adolescenti dell’epoca hanno utilizzato come primo approccio al colore per capelli. Un altro prodotto iconico è il gloss,che quest’anno sta subendo un ritorno di fiamma e in particolare Juicy Tubes di Lancôme, che lasciava le labbra sì golosamente lucide, ma anche appiccicose all’inverosimile.

Color Pulse di L'Oréal

Color Pulse di L’Oréal

Anche gli accessori per capelli si diffusero in quel periodo, ricordate infatto Britney Spears e la schiera di cantanti della stessa specie con elastici e mollettine nei capelli, comprese le mini pinze. E poi lo shampoo alle erbe Herbal Essence, il primo mascara con pettinino, la prima BB Cream in Iralia, lanciata nel 2012 da Garnier, il fondotinta mousse di Maybelline, il profumo Naf Naf con il tapo che ricordava la codina di maiale.

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Una semplice chiocciolina in plastica trasparente che vi permetterà di creare il raccolto perfetto: si chiama Bunstar ed è l’ultimo arrivato nella famiglia Invisibobble. Il brand, celebre per gli elastici a spirale che non spezzano i capelli, ha deciso di rivoluzionare il mondo dei raccolti con un accessorio dalla caratteristiche uniche per forma e materiale. Usarlo è semplice: raccogliete i capelli come d’abitudine e posizionate Bunstar alla base dello chignon. Spingetelo delicatamente all’interno della base usandolo come ‘gancio’ per assicurarne la presa sulle lunghezze. Voilà, lo chignon perfetto senza utilizzare forcine, elastici, e prodotti per lo styling.

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Jennifer Lopez e Vanessa Hudgens (Getty Images)

Sono state insieme sul grande schermo con Second Act, la commedia romantica diretta da Peter Segal uscita in Italia agli inizi del 2019 con il titolo Ricomincio da me. Un film “al femminile”, rivolto alle donne di qualunque età, in grado di offrire un’ampia dose di ispirazione sul fronte della professione e un esempio del perché le donne dovrebbero sostenersi le une con le altre, nella vita così come sul lavoro.

Per l’occasione, Jennifer Lopez e Vanessa Hudgens, amiche anche nella vita, hanno accettato di sottoporsi a un’intervista giocosa per Glamour USA. Obiettivo: decidere insieme cosa fare – fra due opzioni disponibili – svelando al tempo stesso qualcosa in più in fatto di gusti personali. Un video ci mostra com’è andata. Scoprite che cosa hanno detto!

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Osservato dall’alto, l’arcipelago delle Lofoten s’insinua con decisione nelle acque del Mar di Norvegia, fredde anche durante la stagione estiva. Sette isole che, da questo punto di vista privilegiato, ricordano una costellazione. Per raggiungerle, dai confini del Circolo Polare Artico, servono almeno duecento chilometri. I pendii scoscesi che si ergono indomiti da questa tanto placida quanto a volte tempestosa campitura blu cobalto sono più antichi di gran parte del Vecchio Continente; alcune cime, nonostante le più alte superino di poco i mille metri e sia ormai luglio inoltrato, conservano qualche candido e breve drappeggio innevato. E poi, la luce. In questo periodo il sole pervade tutte le ventiquattro ore, alternando riverberi d’argento a chiarori più caldi e soffici, che pennellano le forme e i colori di questi surreali lembi di terra con drammatico affetto. La meraviglia e la varietà di questi territori si riflettono proverbialmente nella tranquilla serenità degli abitanti: fieri e consapevoli di cotanta bellezza. Sono i portavoce di un orgoglio invidiabile che colpisce dritto al cuore ogni viaggiatore quando incrocia il loro sguardo e il loro immancabile sorriso.

Il viaggio inizia ad Harstad, cittadina nella contea di Troms che si raggiunge da Oslo con un breve volo interno. Sono le otto del mattino ed è il momento delle presentazioni. A condurci fin verso l’estremità Sud Ovest di queste isole senza tempo troviamo uno stuolo ben disposto di Lamborghini Huracán EVO. Se gli esemplari in Grigio Artis emanano un’elegante allure, quelli in Arancio Xanto mozzano il fiato. Supercar da oltre 300 km/h che pulsano d’esotico: ancora una volta, la casa di Sant’Agata Bolognese si è ripetuta nella magia che sa fare meglio. Da sempre.

Sul traghetto Refsnes-Flesnes
Sul traghetto Refsnes-Flesnes
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Il convoglio parte in modo ordinato, sfilando davanti gli occhi allibiti e alle bocche spalancate degli incuriositi passanti. Avvistare una “Lambo” a queste latitudini è un fatto più unico che raro, vederne dieci una in fila all’altra, è un’esperienza metafisica. Il comfort e la maneggevolezza nel traffico, a qualsiasi andatura, fanno quasi dimenticare che alle spalle ci siano dieci cilindri pronti ad urlare. Dopo qualche decina di chilometri raggiungiamo Refsnes, dove un traghetto scorta il prezioso e variopinto carico fino a Flesnes, al di là del fiordo che condivide il nome con la cittadina di Gullesfjord. Non distante da quest’ultima, arriva il momento per una breve sosta al caffè del ridente camping omonimo. Qui le verdure, grazie alla particolare esposizione solare che assicura una crescita più lenta del solito, sono estremamente saporite. La torta alla carota che prepara il proprietario della struttura sarà una delle migliori che avrete mai mangiato.

Laukvik
Laukvik
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Si riparte. Tra rocce scolpite dall’ultima glaciazione, boschi e pascoli dalle tonalità più o meno accese di verde smeraldo, si raggiunge Laukvik dopo circa un’ora e mezza. Lo scenario cambia repentinamente. Sembra una spiaggia caraibica, incorniciata però da rilievi che sembrano imitare le nostre Alpi. La voglia di tuffarsi è grande, se non fosse per la temperatura davvero bassa di queste acque incredibilmente cristalline.

Henningsvær Stadio
Henningsvær Stadio

Proseguendo verso Sud, raggiungiamo Henningsvær, costituita da un gruppo di isolotti con falesie a strapiombo sul mare. Qui sorge l’Henningsvær Stadion, celebre per essere uno dei campi da calcio più fotografati al mondo grazie alla sua posizione eccezionale. Un pranzo al Fiskekrogen è d’uopo, nel suo menu spiccano una zuppa di pesce vellutata, delle ottime capesante in crema di verdure e il leggendario stoccafisso locale.

Stoccafisso appeso al sole
Stoccafisso appeso al sole
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La storia insegna che Pietro Querini, nel 1431, naufragò sull’isola di Røst, una delle più meridionali di questo arcipelago. Dei pescatori locali lo salvarono e lui, ospite, osservò da vicino la tecnica per seccare il merluzzo su legno rendendolo conservabile vita natural durante. Tornato in patria, convinse la Repubblica di Venezia a intraprendere un commercio di stoccafissi con la Norvegia in cambio di sale, introvabile a quei tempi nell’Europa del Nord: con quel pesce gli italiani crearono diversi piatti e con quel sale i norvegesi inventarono il baccalà. Oggi, l’Italia è uno dei più grandi compratori di merluzzo essiccato in queste terre.

In viaggio
In viaggio
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La carovana si rimette in marcia alla volta dell’isola di Flakstadøy. Qui si trova la spiaggia di Ramberg, una mezzaluna di sabbia chiara che corre lungo una baia dalle acque verde-azzurro. A fare da sfondo, scoscese montagne artiche con le loro profonde venature scure. Nel tardo pomeriggio, raggiungiamo il Nusfjord Artic Resort. Questo ex villaggio di pescatori caratterizzato dai rorbu - tipiche abitazioni colorate in cui gli uomini di mare si coricavano tra una battuta di pesca e l’altra - è uno dei meglio conservati dell’intera Norvegia. Oggi vanta camere accoglienti e ben rifinite, una SPA splendidamente contestualizzata e un ristorante degno di nota. Cala la sera, ma la notte non arriva mai.

Nusfjord Artic Resort
Nusfjord Artic Resort
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Il mattino seguente si torna verso Nord, le Huracán EVO macinano oltre duecento chilometri senza batter ciglio. Ogni tunnel è l’occasione giusta per farle cantare fino a 8000 giri, regalandosi istanti di puro piacere. Il ponte di Gimsøystraumen ci porta nell’isola più estesa delle Lofoten, Austvågøy. In tarda mattinata ci fermiamo a Svolvær, località di circa 4000 abitanti, legata alla pesca in mare e all’itticoltura. Viene visitata da oltre 200mila turisti ogni anno, essendo un porto di partenza ideale per esplorare l’area e fare escursioni di whale watching. Bardati e cerati di tutto punto, saliamo a bordo di due potenti gommoni, sfrecciando tra scogli e fiordi alla ricerca delle aquile di mare dalla coda bianca. Ci addentriamo nel bucolico Trollfjord, in cui sono anche state girate alcune scende del film Downsizing con Matt Damon. Non ci sono rive, né spiagge: le pareti verticali s’infilano nel mare profondo. Alcuni rapaci possenti volteggiano sopra di noi, osservandoci da alcune centinaia di metri. Basta lanciare del pesce in acqua per vederli scendere in picchiata, pronti a ghermire un comodo pasto che alcuni impavidi gabbiani reali cercano invano di contendergli. Uno spettacolo impareggiabile e vivamente consigliato.

Trollfjord
Trollfjord
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Rientrati alla base, dopo un pranzo a base di salmone crudo e un’estasi di crostacei al Du Verden, si risale in macchina: tra noi anche Stefano Domenicali, CEO di Automobili Lamborghini. A dispetto della sua attuale posizione - arrivata dopo 23 anni di carriera in Ferrari - è un uomo che bada più alla sostanza che ai formalismi, disponibile e alla mano. Incontrarlo è sempre un piacere. La sera, dopo una cena di commiato con tre laute portate nel grazioso Røkenes Gård, locale a conduzione familiare nei paraggi del Golf Club di Harstad, ci prepariamo per una sessione di trekking. Un’ascesa a buon passo ci porta in quota sulle creste del Keipen. È l’una del mattino. Davanti a noi il sole, appena tramontato, risorge poche decine di minuti dopo. Attorno le nubi, il silenzio e la natura incontaminata che ancora una volta lancia il suo inconfondibile richiamo, scolpendo definitivamente nella memoria un’esperienza indimenticabile.

Keipen
Keipen
In viaggio
In viaggio
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Sono trascorsi 50 anni dal 20 luglio 1969, dalla storica missione dell’Apollo 11, quando il razzo Saturn V con a bordo gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins compì il primo allunaggio della storia e Neil Armstrong diventò il primo uomo a mettere piede sulla Luna. In occasione di questa occasione, la 20th Century Fox presenta il nuovo film ambientato nello spazio, Ad Astra, dal 26 settembre al cinema, con Brad Pitt nel ruolo dell’astronauta Roy McBride. E per l’occasione ha voluto chiedere agli italiani cosa si ricordano di quel giorno e quali sono le loro aspettative per il futuro.

Fu un evento mediatico enorme, un’emozione incredibile: 20 milioni di persone in Italia e 900 milioni nel mondo assistettero alla diretta televisiva, riunendosi con amici, vicini, parenti per condividere uno dei momenti più importanti per la storia dell’umanità. Spettatori incollati davanti alla tv per quasi 24 ore aspettando che un uomo, a 384 mila km di distanza, sbarcasse sulla Luna.

"La fantascienza è un genere più difficile di quello che sembra, perché ci sono solitamente elementi fantastici. Quello che ho voluto fare con il film è mostrare la più realistica rappresentazione possibile del viaggio spaziale che sia mai stata vista al cinema". dice James Gray, il regista che ha ambientato su Nettuno la sua nuova pellicola.

È qui che Brad Pitt va alla ricerca di suo padre, astronauta anche lui, che da vent’anni risulta disperso in una missione top secret. Ingegnere dell'esercito attraversa il sistema solare in cerca di indizi sul fallimento della spedizione paterna, nella speranza anche di ricongiungersi al genitore. Ma lo spazio non lascia indenne il cuore dell'uomo...



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Per l'estate 2019 le maison del lusso hanno pensato proprio a tutto. I più fashion addicted, oltre a preparare valigie piene di capi e costumi di tendenza, potranno intrattenersi in vacanza con gli accessori sportivi più chic che possiate immaginare. Le giornate scorrono felici passando da una partita a ping pong con il set di racchette firmate Louis Vuitton, a un giro in skateboard sulla tavola di Chanel, fino a rilassarsi con una sessione di yoga sul tappetino logato Burberry. Noi di Vogue abbiamo selezionato i cinque accessori moda sportivi più desiderati della stagione.

Set di racchette da ping pong Louis Vuitton in legno con custodia in pelle monogram e porta palline (logate ovviamente). Set da ping pong Louis Vuitton
Set da ping pong Louis Vuitton
Skateboard Chanel con tavola in legno inciso. Skateboard Chanel
Skateboard Chanel
Set da yoga con tappetino e custodia a tracolla in fantasia monogram Burberry. Materassino da yoga con custodia Liforme X Burberry
Materassino da yoga con custodia Liforme X Burberry
Gioco tris da viaggio con astuccio in pelle e pedine in metallo e smalto Prada. Tris da viaggio Prada
Tris da viaggio Prada
Sella da salto ostacoli in cuoio con impunture decorative Hermès. Sella da salto Hermès
Sella da salto Hermès

Leggete anche: Sneakers uomo i modelli moda primavera estate 2019



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Bradley Cooper e Lady Gaga sono andati a vivere insieme a New York. Se la notizia fosse vera sarebbe automaticamente il gossip dell'estate. Usiamo l'ipotetico perché, nonostante il proliferare a macchia d'olio dell'indiscrezione, la fonte principale dello scoop è stato stato il tabloid In Touch, giornale newyorkese specializzato in notizie strillate. Il tabloid sarebbe poi pronto a scommettere anche sul luogo in cui l'amore nato sul set di A Star is Born avrebbe trovato casa: New York, e nello specifico vicino alla casa di Irina Shayk.

Bradley Cooper e Lady Gaga: A Star is Born
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Bradley Cooper e Lady Gaga: A Star is Born

La scelta dell'appartamento sarebbe infatti dettata dall'accordo che l'attore avrebbe concluso con la modella per l'affido della figlia. Secondo quanto dice TMZ, infatti, i due avrebbero deciso di passare il tempo al 50% con la piccola Lea de Seine (ovviamente salvo sopravvenuti e temporanei impegni di lavoro) e questo sarebbe reso più semplice appunto dalla vicinanza di abitazioni dei due genitori.

Irina Shayk & Bradley Cooper
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Irina Shayk & Bradley Cooper

Se l'idea di un addio della coppia in "amicizia" e civile non ci sembra poi un'ipotesi tanto peregrina, ci permettiamo però invece di dubitare sulla veridicità di una convivenza tra Gaga e Cooper: sebbene l'ipotesi di due novelli Paolo e Francesca sia molto suggestiva, siamo altrettanto sicuri che una scelta simile potrebbe avere ripercussioni non indifferenti sull'immagine pubblica di entrambe le star. E sappiamo che entrambi sono, da sempre, maestri di discrezione.



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Mooncup (€ 29,90)Lily Cup di Intimina (€ 22,46)DivaCup ($ 29,99)Eva (€ 12,90)Lena Cup (€ 25,90)

«Come funziona?»; «perde?», «come si mette?», «quali sono le migliori?»: sono solo alcune delle domande sulla coppetta mestruale che vengono rivolte a Google sempre più di frequente. Proposte come alternativa ecosostenibile ed economica agli assorbenti, le coppette stanno infatti guadagnando una popolarità che cresce però di pari passo con dubbi e scetticismi. A fare un po’ di chiarezza su quest’oggetto è arrivata di recente una ricerca pubblicata da Lancet Public Health, che ha esaminato oltre 40 studi che hanno coinvolto 3.300 ragazze e donne provenienti da diversi paesi del mondo.

I risultati (parziali, va detto, perché gli studi sono ancora troppo pochi per dare risposte definitive) indicano che dolore, difficoltà di utilizzo, irritazioni e perdite sono le preoccupazioni più comuni, ma una volta presa familiarità circa il 70% delle intervistate non tornerebbe agli assorbenti. Il risultato più interessante viene da quattro di questi studi che hanno messo a confronto l’uso tra coppette mestruali e assorbenti usa e getta esterni e interni: le perdite sono risultate simili in tre delle ricerche fatte e significativamente inferiori con le coppette mestruali in una quarta ricerca.

Getty Images

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COS’E’ E COME FUNZIONA LA COPPETTA MESTRUALE Si tratta di una coppetta a campana morbida e protettiva, solitamente in gomma o in silicone, che raccoglie il sangue invece di assorbirlo ed è riutilizzabile. Si inserisce piegandola e si posiziona da sola, appena sotto il collo dell’utero, creando un sigillo che blocca ogni infiltrazione e si rimuove sempre piegando il fondo a imbuto. Le taglie si scelgono in base al corpo (età, gravidanza, verginità e altri fattori che possono influire sulle dimensione dell’area) o alla quantità di sangue che devono contenere (flusso leggero, medio o pesante). Una volta inserita, con la coppetta mestruale si possono fare tutte le azioni che si farebbero con un assorbente interno – compreso nuotare – e la protezione è garantita per circa 12 ore, quindi più di un assorbente (alcune coppette hanno anche delle linee di misurazione per indicare l’abbondanza del flusso).

PULIZIA, MANTENIMENTO E DUBBI Se tra un ciclo e l’altro la coppetta va sterilizzata immergendola nell’acqua bollente, tra un inserimento e l’altro basta risciacquarla con acqua fredda. E questa è la parte che secondo noi rappresenta il vero limite delle coppette, utilissime nei giorni in cui si fa casa-ufficio, meno quando si sta in giro: ogni volta che la coppetta si rimuove infatti va svuotata nel wc e risciacquata nel lavandino, per questo usarla nei bagni pubblici può essere un problema, per sé ma soprattutto per gli altri, perché c’è il rischio di lasciare pericolose tracce di sangue nei lavandini pubblici.

QUALE COPPETTA E DOVE COMPRARLA A parte Mooncup, le coppette più famose hanno tutte nomi di donna, come Diva, Lily, Eva e Lena. Diffuse in alcune farmacie, il modo più facile per acquistarle rimangono per ora gli shop online, Amazon in primis, che propone un’offerta vastissima.

COPPETTA E VAGINA: UNA RELAZIONE PERICOLOSA? Al contrario di quanto si crede, secondo molti ginecologi la coppetta mestruale èuna soluzione più sicura e igienica per la salute di vulva e vagina. Secondo la professoressa Alessandra Grazziottin, direttore del centro di ginecologia dell’ospedale San Raffaele di Milano, gli assorbenti sono meno traspiranti contribuendo molto di più alla formazione di vulvodinie e irritazioni. E ci sono altre questioni da considerare: innanzitutto con la coppetta si evitano i pesticidi e la candeggina sbiancante usati nel cotone degli assorbenti, inoltre i tamponi al contrario delle coppette assorbono anche le secrezioni naturali delle pareti vaginali, necessarie per mantenere la flora naturale del corpo ai livelli ottimali.

IL RISPARMIO ECONOMICO Il vantaggio di usare le coppette è anche economico: a fronte dei circa 3.000 euro che si spendono per i 12.000 assorbenti usati in media durante la vita riproduttiva (tra i 12 e i 52 anni una donna ha circa 480 cicli per un totale di 65 giorni all’anno), la coppetta è un investimento decennale di circa 30 euro. Uno strumento che può essere utile anche per combattere la period poverty, che costringe molte ragazze a rinchiudersi in casa durante il ciclo perché gli assorbenti rappresentano un lusso che non possono permettersi.

IL VANTAGGIO ECOLOGICO Essendo riutilizzabili, le coppette mestruali sono un’opzione ecostenibile agli assorbenti usa e getta, anche se non sono l’unica: dagli slip assorbenti ai tamponi di banano, nella gallery in basso alcune delle alternative ecologiche agli assorbenti più diffuse.

L'articolo Guida alla coppetta mestruale: come si usa e quanto è affidabile sembra essere il primo su Glamour.it.



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Le micro trecce, must anni Novanta, sono un hairstyle da rispolverare al mare e dintorni. Da fare in spiaggia per un look forever young, oppure in versione più chic per accompagnare raccolti elaborati.

Il loro vero nome è cornrows, sono le treccine africane ricamate attaccate al cuoio capelluto. Sono molto laboriose, ma hanno il plus di durare di più e di essere molto versatili. Qui le ispirazioni per sfoggiarle in versione 3.0.

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Come questo raccolto di Yara Shahidi. Ispirato da Diana Ross nel film Mahogany del 1975, l’hairstylist Nikki Nelms ha reinterpretato uno dei look più iconici del film: «Invece di fermare le trecce in una coda, le ho incorporate per rendere l’updo più moderno», ha spiegato Nelms a Vogue.com. L’hairstylist ha prima realizzato le treccine verticali, le ha fermate in un bun e le ha modellate con forme astratte che sfidano la forza di gravità.

DA UNA PARTE COME LUCY BOYNTON GettyImages-991725742Un hairstyle easy-chic perfetto per il bob. La treccia è ricamata solo da una parte: è la variante più veloce per un look con micro trecce.

IL BUN DI DIOR GettyImages-1159489701È l’acconciatura creata da Guido Palau per la sfilata Dior Haute Couture AI 2020. L’hairstylist ha realizzato due micro trecce laterali che partono dalle tempie e conflusicono nel bun. Uno chignon romantico, dalla finitura molto pulita.

CON TRECCIA BASSA GettyImages-1141863000(1)Dall’allure sexy e audace come l’ha sfoggiata Zoe Kravits sul red carpet del Met. Le treccine afro style terminano in una treccia più grande.

MULTI BRAIDS COME BEYONCÉ GettyImages-1161071949Questa ponytail con microtreccine è l’ultimo look eclettico sfoggiato da Beyoncé per la premiere de Il re leone. La chioma di Queen Bey è interamente ricamata con micro trecce che partono dall’attaccatura dei capelli. Solo lei poteva riuscire a fare l’onda anni ’30 in versione intrecciata.

 

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Ora i fan del marchio di skincare e trucco più amato dalle Millennials (ma non solo) potranno sfoggiare, oltre a lucidalabbra, creme e mascara, anche ciabattine, fermagli per capelli e molto altro. A seguito del grande successo di felpe e altri accessori logati, debutta infatti GlossiWear, sezione tutta dedicata al merchandiser del brand. Unica pecca: Glossier ancora non spedisce in Italia. Nell’attesa dei nuovi prodotti in uscita a settembre (come la felpa e la T-shirt a maniche lunghe), i veri fan possono però progettare un week-end in uno dei paesi europei dove è permessa la spedizione come Svezia, Francia e Regno Unito.

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Dopo l'Amazon Prime Day 2019 del 15 e 16 luglio, tra le offerte ancora attive su Amazon c'è il nuovo Braun Silk-épil 9 SkinSpa al 50% di sconto. Si tratta di un kit di bellezza completo, ideale da portare in vacanza, con epilatore elettrico Wey&Dry, spazzole esfolianti per il corpo, accessorio massaggiante e testina radente per zona bikini. Ecco come approfittare dell'offerta!Continua a leggere

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Stefano Gabbana è sempre stato molto attivo sui social ma, da quando la Maison che porta il suo nome è stata travolta dalle polemiche a poche ore dalla sfilata in Cina, si è preso una pausa dal mondo virtuale. Lo stilista non è più su Instagram, continua ad apparire solo in alcune foto del compagno Luca Santonastaso.Continua a leggere

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