Che differenza tra i parrucchieri italiani e gli inglesi !!!

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A differenza dei loro colleghi d’oltremanica che hanno tutti (o quasi) un’agenzia di PR, la maggior parte dei parrucchieri italiani vogliono farsi pubblicità solo GRATUITAMENTE !!!
Non fanno progetti di pubblicazione se non sul pettegolo Facebook, non tengono contatti con le riviste di settore se non per essere pubblicati GRATIS, non fanno operazioni di diffusione dei volantini o depliants, non hanno un sito decente… etc.

Con tutti i corsi di MK che questi parrucchieri fanno, non hanno ancora imparato che bisognerebbe assegnare una percentuale sul fatturato alla pubblicità/comunicazione ?… e si lamentano se il cassetto piange !

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Cercasi AGENTI settore ESTETICA – Friuli e Veneto

Azienda attiva da oltre trent’anni nel settore degli istituti di ESTETICA

CERCA AGENTI MONO e PLURIMANDATARI nel settore

massimo 35 anni, per ampliamento e sviluppo zone
FRIULI VENEZIA GIULIA e VENETO.

Contattare la redazione all’indirizzo info@globelife.com specificando il riferimento 95.

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Ci scusiamo per FACEBOOK

facebook

Ci scusiamo per le richieste di amicizia non contraccambiate, ma le regole di Facebook non permettono di andare oltre i 5.000 AMICI.

Seguiteci sulla pagina aziendale GLOBElife HAIRFASHION  mettendo il vostro MI PIACE per continuare a rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e novità moda-capelli internazionali !

 

 

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Cercasi contatti HAIRMODE srl di Milano

hairmodeStiamo cercando disperatamente un contatto con quelli di HAIRMODE srl di Milano (Benessere Capelli, Sig. Fabrizio LABANTI e Giovanni CORSI).

SONO SPARITI !

Non sappiamo se esistono ancora.
Hanno fatto tanto chiasso raccontando i loro contatti con la “Marini” ma… ??!!

Chi ha contatti con questa Azienda ci può segnalare i loro nuovi recapiti?
Abbiamo dei… sospesi con loro !

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La volpe e… BEAUTY BAZAR

beauty bazar

La volpe guarda l’uva che è troppo alta per arrivarci… ed esclama: “Non è buona!”

Così fanno le Aziende che vorrebbero essere su BEAUTY BAZAR ma… raccontano che non serve!

È un modo esplicito per ammettere che:

  • non hanno soldi
  • non hanno visione completa del mercato
  • hanno paura di confrontarsi con le altre marche
  • sono piccoli e usano la scusa di “essere di nicchia”
  • il fatturato va male e quindi bisogna risparmiare
  • …non conoscono il mezzo e pontificano scuse
  • hanno dei trascorsi antipatici con la direzione di BEAUTY BAZAR
  • anche per il 2017 hanno sbagliato!!!
  • …etc

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Una APP per i Parrucchieri a domicilio

app parrucchieri
Sono già una realtà consolidata in America e nei Paesi Anglosassoni: sono le APP che permettono ai clienti di contattare i parrucchieri da casa, prenotandone la visita al proprio domicilio.

Il “parrucchiere a domicilio” non è del tutto una novità, ma non tutti gli hairstylists lo fanno e soprattutto non lo fanno in maniera sistematica e organizzata.

UBER-COFFEUR è l’applicazione per smartphone che permette di prenotare e avere a casa servizi come il taglio o la messa in piega, barba e capelli, servizi estetici come depilazione o massaggi eccetera.

L’attività è conveniente sia per i clienti, che possono usufruire di servizi qualificati, comodi e a prezzi convenienti, sia per i professionisti che possono farne un reddito extra.

Poveri parrucchieri…! (italiani)

Mai avremmo immaginato che questo settore potesse impoverirsi di soldi, di spirito e di creatività come in quest’ultimo periodo.

Si sta bruciando il valore di un’immagine costruita negli anni con sacrificio, impegno e investimenti così da essere oggi accomunati ad altri commercianti/artigiani come i panettieri o i droghieri: purtroppo oggi non ci meritiamo di più !

Le prime colpevoli sono le aziende multinazionali che ci hanno abbandonato in favore di scelte più facili (grande distribuzione); però anche noi parrucchieri non siamo stati capaci di reagire perché abbiamo la mente appannata: non sappiamo più distinguere il buono dal cattivo, cosa fare e cosa non fare, che Aziende seguire o abbandonare, la nostra voglia di creare attorno a noi “bellezza e immagine” è… svanita !

Però almeno alcuni, i più bravi, potrebbero darci una mano cercando di imporsi e risvegliarci dal nostro torpore.

Chi sono i più bravi?

Hanno ancora voglia di imporsi sulla massa? Possono riuscire a ri-scalare le tappe del successo e della notorietà ed essere da esempio per noi tutti?

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ANTONIO MARTINEZ RUMBO lascia L’Oréal Italia

antonio martinez rumbo

ANTONIO MARTINEZ RUMBO, (ex) direttore generale Italia L’ORÉAL PROFESSIONNEL lascia il ruolo.

È stato, a detta di molti operatori, il peggior direttore: si dice che con lui sia crollata la cifra affari.
Ha fatto un ricambio agenti pazzesco, ha perso moltissimi clienti, ha fatto perdere valore all’Azienda L’Oréal eccetera… se ne possono aggiungere ancora.

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NUOVI PRODOTTI: non basta l’idea

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I prodotti nuovi solo eccezionalmente sono innovazioni stratosferiche. Spesso si va per miglioramenti incrementali.

Ma l’innovazione può risiedere, oltre che nella formula, anche nel packaging, nella presentazione del merchandising, nella comunicazione. Perché per un terzo dei nuovi prodotti, validi o meno che siano, manca poi il supporto del marketing e questo ne decreta il fallimento: i consumatori non sanno che esistono, non li trovano nei Saloni, oppure non si sentono incentivati a provarli.

Secondo un’indagine Nielsen un packaging rinnovato fa crescere i ricavi del 5,5% rispetto a quello tradizionale.

Si può quindi dedurre che non sempre l’innovazione è nel prodotto stesso quanto nel modo di proporlo e quindi nel marketing.