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Lex Market

03 Aug 17

comunicazione

Per comunicare con successo, globalizzazione e integrazione sono le parole chiave, che significa essere in grado di trasmettere i propri messaggi attraverso tutti i canali su scala internazionale. Il tutto senza sottostimare i mezzi classici che, nonostante l'ascesa del digitale, restano quelli più credibili e quindi ancora i più importanti nella costruzione dell'opinione pubblica.

La credibilità dei social media è bassa. I media classici, sopratutto la stampa, la radio e la tv, hanno un ruolo più credibile e perciò di costruzione dell'opinione, mentre i social media hanno meno influenza per la mancanza di credibilità e per la frammentazione incredibilmente elevata.

Non dovremmo, quindi, sovrastimare i mezzi digitali e social, ma sopratutto non dovremmo sottostimare i media classici proprio per la loro credibilità molto più alta. In un mondo in cui la comunicazione sta diventando sempre più globale e integrata, non è più sufficiente appoggiarsi a un solo strumento di comunicazione. Per distribuire con successo i messaggi servono ulteriori strumenti come la pubblicità, l'editoria, gli eventi, i media autovisivi.

 

01 Aug 17

l'oreal

Il colosso francese della cosmetica L’Oréal ha chiuso il primo semestre del 2017 con un utile netto di 2 miliardi di euro, in rialzo del 37,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. I ricavi sono saliti del 4% a 13,4 miliardi di euro (+4,3% a parità di perimetro), mentre l’utile operativo si è attestato a 2,5 miliardi di euro in rialzo del 7,1 per cento. Il gruppo, che a fine giugno ha venduto per un miliardo di euro The Body Shop al gruppo brasiliano Natura Cosméticos, che frenava la sua redditività, “potrebbe raggiungere per la prima volta un margine operativo pari al 18% del fatturato a fine anno, contro il 17,6% del 2016”, ha affermato il presidente e  CEO Jean-Paul Agon in una nota.

Nel dettaglio, a trainare i conti di L’Oréal è stata la divisione Luxe in crescita del 15,4% a 4,14 miliardi di euro, seguita dagli Active Cosmetics  in aumento dell’11,1% a 1,13 miliardi. “In un mercato del beauty che, come nel primo trimestre, ha dimostrato di essere estremamente contrastato e atipico – ha concluso Agon – il gruppo ha continuato a espandersi, con una solida crescita organica e performance differenziate attraverso le varie divisioni”.

01 Aug 17

web

Il web è uno strumento ormai imprescindibile per le aziende, non tanto come driver delle vendite, quanto di conoscenza del consumatore.

Un mezzo di cui si parla da anni, ma il cui margine di miglioramento e le cui potenzialità sono ancora per larga parte inesplorate. Il settore vanta numeri monstre: stando ai dati diffusi nel 2020 il 15% dei commerci mondiali sarà intermediato dall’online. Ma già oggi, emergono dati impressionanti: sono 2 miliardi e mezzo le persone che si informano online prima di acquistare; la spesa media annua del consumatore ‘multicanale’ è superiore a quella del cliente monocanale; quest’anno, il fatturato generato dall'online sarà di 391 miliardi di euro per il fashion, di 84 per il beauty e di 133 per l’arredo.

E le aziende che non comunicano con i propri consumatori sul web rischiano di rimanere indietro. Per quanto riguarda l’Italia, c’è ancora molto da fare soprattutto per raggiungere i mercati online più lontani: in una ricerca presentata da Contactlab, è emerso che i Paesi asiatici e la Russia sono ancora poco presidiati dalle nostre aziende, almeno sul web. Grandi difficoltà sono generate anche dalla poca propensione da parte delle società stesse a raccontarsi con uno storytelling credibile e ingaggiante.

28 Jul 17

cosmetica italia

Ottime performance per negozi specializzati, monomarca e e-commerce, che attraggono sempre di più i consumatori. I dati dell’Indagine Congiunturale di COSMETICA ITALIA relativi alle stime per il 2017 confermano la crescita del fatturato globale del settore cosmetico. I dati di chiusura del 2016 registravano infatti un valore di 10,5 miliardi e per il 2017 si prevedono cifre che si avvicinano agli 11 miliardi di euro. Rimane positivo anche l’impatto dell’export, per il quale si stima una crescita del 9,5% di qui a fine anno.

I canali professionali, rappresentati da saloni di acconciatura e centri estetici, sono in crescita da alcuni mesi e per il 2017 si prevede una chiusura vicina a un +2%. A fare da traino per la grande distribuzione sono invece i monomarca e gli spazi specializzati casa-toilette, che hanno registrato incrementi superiori al 6%. Corre anche l’e-commerce, che incide in maniera consistente sul segmento delle vendite dirette, per le quali si prevede una crescita di 8,5 punti percentuali.
Nel 2017 il Centro Studi di Cosmetica Italia ha avviato una rilevazione sui cosmetici a connotazione naturale. Il green ha registrato un valore di 950 milioni di euro di fatturato, che copre circa il 9% del fatturato totale del settore cosmetico.
I dati preconsuntivi relativi al I semestre del 2017 segnano una piccola crescita per i canali dell’erboristeria (+0,8%) e della farmacia (+0,5%). Sof-frono invece le vendite in profumeria, che riportano un lieve calo dello 0,5%.

Si conferma infine la tendenza positiva delle aziende terziste, che si pongono a monte della filiera e in maniera trasversale verso gli altri canali. I contoterzisti hanno raggiunto un +5% nel I semestre del 2017 e si prevede un’ulteriore crescita nella seconda parte dell’anno. «In occasione della Congiunturale di metà anno – commenta Gian Andrea Positano, Responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia – sono stati pro-posti i confronti tra canali tradizionali e nuovi canali, per dimostrare la complessità del mercato interno e, al tempo stesso, la velocità di adeguamento alle nuove situazioni da parte delle imprese nazionali».

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28 Jul 17

apple perde valore

Negli ultimi anni ci siamo assuefatti a delle anomalie impensabili. Che senso ha che un'azienda come la Apple abbia una capitalizzazione in borsa pari alla metà del Pil italiano?

Non inventa più nulla di veramente nuovo dalla morte di Steve Jobs in qua, e fa produrre in Cina i suoi gadget che i cinesi potrebbero venderci a un terzo del prezzo, se solo non fossero.. cinesi.




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